Gli insetticidi sono davvero efficaci?

Scopri le differenze e come funzionano

Capita spesso di restare delusi dai risultati ottenuti dall’uso di un insetticida, imputando il fallimento alla pessima qualità del prodotto o alla invulnerabilità raggiunta dai nostri nemici a 6 zampe. Fermo restando che vi sono prodotti ottimi e altri meno buoni, e che il meccanismo di resistenza agli insetticidi che gli insetti sviluppano è un fenomeno reale e accertato, il più delle volte le nostre aspettative vengono frustrate perché non usiamo i prodotti anti-insetto nel modo corretto. Esistono infatti diversi tipi di insetticidi, che agiscono con modalità e principi attivi differenti e che pertanto vanno utilizzati in modo diverso.

Gli insetti corazzati: gli insetti apparentemente invulnerabili.

Quando una persona trova uno scarafaggio in casa nascosto in un angolo del pavimento, o una cimice verde o marrone che tenta di entrare dal balcone, l’azione più ovvia è quella di ricorrere ad una bomboletta di insetticida.

Ma a volte, sebbene l’insetto venga inondato dal prodotto, questo non muore e riesce ad allontanarsi. La cosa può lasciare stupefatti, anche perché magari una volta precedente, con un’altra bomboletta, il malefico insetto aveva subito tirato le cuoia. È la nuova bomboletta inefficace o gli insetti sono diventati invulnerabili?

Né l’una né l’altra. Gli insetticidi non sono tutti uguali, alcuni agiscono molto velocemente, uccidendo l’insetto in pochi secondi, mentre altri sono lenti ad agire e possono richiedere molti minuti. Ma perchè allora fanno insetticidi che sono lenti ad agire?
Gli insetticidi ad azione lenta hanno generalmente una prolungata azione residuale che gli insetticidi a rapida azione non hanno. È tipicamente il caso dei prodotti contro formiche e scarafaggi, che vanno spruzzati laddove questi insetti tendono a passare. Anche dopo molti giorni o addirittura settimane, questi insetticidi eserciteranno ancora la loro azione, mentre quello super rapido dopo nemmeno un giorno potrebbe già non essere più efficace.

Le formiche inarrestabili: come usare in modo appropriato un insetticida per formiche?

“Ho la cucina infestata dalle formiche e, sebbene continui a spruzzare insetticidi, queste continuano a tornare. Eppure l’anno scorso in salotto, con una sola spruzzata ho eliminato il problema.”

Per capire come usare un insetticida per formiche bisogna tenere presente alcuni elementi. Il primo è, come precedentemente detto, la tipologia di insetticida. Se io spruzzo un insetticida sulle formiche per uccidere quelle che vedo, uno a pronta azione va benissimo; ma se invece io voglio colpire le formiche che torneranno nei giorni futuri ed eliminare l’infestazione in casa, devo usare un insetticida residuale.
Un altro elemento è dove io sto spruzzando. Se infatti irroro l’entrata di un nido di formiche con un prodotto residuale, tutti gli individui che entrano od escono dal nido dovranno passare sull’insetticida e quindi il nido nel giro di pochi giorni verrà debellato. Ma se invece applico il prodotto su quello che è solo un punto di passaggio, otterrò solo che le formiche, spesso in grado di percepire la presenza dell’insetticida, cambino strada, ma continuando ad infestare la casa.

Un aspetto importante è la motivazione delle formiche. Se queste sanno che in cucina c’è una abbondante fonte di cibo di qualità, sarà molto difficile contenerle, mentre invece delle formiche che frequentino una zona dove non vi sono risorse alimentari, scompariranno dalla vista al primo accenno di difficoltà.

Un aspetto interessante è legato alle esche, il più delle volte in gel, spesso contenute in dispenser chiamati casette per formiche. Quando offriamo esche a formiche appena uscite dalla fase invernale, e quindi molto affamate, queste saranno di grande efficacia soprattutto perché la disponibilità di cibo in natura è molto scarsa, non essendoci ancora insetti, frutta e semi.
Ma se invece offriamo la medesima esca durante l’estate, quando la produttività della natura è nella sua fase massima e quando afidi e cocciniglie che infestano piante ed alberi producono grandi quantità di ottima melata, è probabile che la nostra esca per formiche venga bellamente ignorata.

C’è zanzara e zanzara: gli insetticidi per zanzare invece sono efficaci contro tutte le specie di zanzare?

“Oggi ho fatto la disinfestazione del giardino contro le zanzare, ma stanotte ce n’erano talmente tante che non sono riuscito a dormire.”

Nelle nostre città, sono tendenzialmente due le specie di zanzare che ci ossessionano: la zanzara tigre e la zanzara comune. La prima è una specie molto pigra, vola poco e male e preferisce stare seduta sulla vegetazione, attendendo che si avvicini qualcuno così da non dover volare molto prima di raggiungere la preda. Dopo il pasto, la zanzara torna sulla sua foglia a digerire.  La zanzara notturna invece è un’ottima volatrice e preferisce la ricerca attiva del pasto, volando in giro, cercando di percepire odori come l’anidride carbonica, che le indichino la presenza di una vittima. Individuato il malcapitato che dorme, la zanzara notturna entra dalla finestra, punge, e poi si allontana, volando alla ricerca di un sito tranquillo dove digerire. A differenza della zanzara tigre quindi non riposa sulla vegetazione, preferendo siti più solidi, come caverne, cantine e altri ambienti protetti e umidi.

Da qui è facile comprendere che se io irroro siepi e cespugli con un insetticida per zanzare ucciderò solo la zanzara tigre, mentre la zanzara notturna non subirà alcuna conseguenza, in quanto non entra in contatto con l’insetticida visto che non si appoggia sulla vegetazione.
Non è quindi che l’insetticida per zanzare non sia efficace contro la zanzara notturna,  semplicemente quest’ultima non ne viene nemmeno sfiorata. L’unico modo per colpire la zanzara notturna sarebbe di irrorare costantemente un sottile aerosol di insetticida che fluttui nell’aria, intercettando le zanzare che volano. In questo modo però si creerebbe un ambiente in cui noi stessi respireremmo continuamente insetticida e la cura si rivelerebbe essere peggiore della malattia.

A volte ritornano (le cimici puzzolenti): posso fidarmi degli insetticidi per cimici?

“A casa mia in autunno è una tragedia, continuo a spruzzare insetticida e a uccidere cimici ma queste continuano a tornare.”

Le cimici "puzzolenti", che siano esse verdi, marroni, rosse o a strisce, in autunno cercano di entrare in casa alla ricerca di un sito protetto dove superare l’inverno. Non cercano quindi né cibo né un partner, ma solo un rifugio per i mesi freddi.

Essere invasi da questi insetti a decine o a centinaia, talvolta a migliaia, non è certo piacevole e quindi si cerca di eliminare il problema. Senza troppi dubbi iniziamo a spruzzare insetticidi, ma tutto si rivela essere inutile.

In realtà gli insetticidi per cimici che usiamo sono molto efficaci e uccidono tutti gli individui che colpiamo e, se usiamo prodotti residuali, anche gli individui che arriveranno nei giorni prossimi e che camminano sui balconi trattati con il prodotto.

Quello che appare non essere poi così ovvio è che l’insetticida uccide le cimici che vi entrino in contatto ma non certamente quelle che non lo hanno ancora fatto. L’insetticida, quindi, continuerà a eliminare le cimici, ma non potrà evitare che questi insetti continuino ad arrivare, non intervenendo nel punto di origine delle stesse.

Dott. Andrea Drago
Entomologo

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